
Introduzione
La capacità di prendere decisioni rapide, trasparenti e condivise è oggi un fattore critico per ogni organizzazione, soprattutto in contesti complessi dove i team sono distribuiti, ibridi o multilivello. Modelli come il processo di consenso, l’advice process e la tracciabilità decisionale stanno emergendo come alternative concrete ai tradizionali sistemi gerarchici.
Negli ultimi anni, piattaforme come Concorder hanno iniziato a rendere questi approcci più accessibili alle aziende, alle organizzazioni e alle pubbliche amministrazioni, grazie a workflow strutturati, contributi collaborativi e strumenti di documentazione trasparente.
Secondo un’analisi dell’OECD sulla governance partecipativa (OECD – Innovative Citizen Participation), i processi decisionali che includono consultazione e tracciabilità aumentano la qualità delle scelte, riducono conflitti e accrescono il senso di responsabilità interna. Lo stesso vale nei contesti aziendali.
Perché è importante ripensare i processi decisionali
Molte aziende soffrono ancora di modelli decisionali lenti, opachi e altamente accentrati. Le conseguenze sono note:
- tempi lunghi nella definizione delle priorità;
- decisioni prese “al vertice” con poca comprensione diffusa;
- responsabilità non chiare e scarsa tracciabilità;
- conflitti latenti e mancanza di fiducia tra team e livelli gerarchici.
Lo studio “An analysis of organisational decision-making” pubblicato dalla Harvard Business Review (HBR) evidenzia come i processi troppo verticali producano rallentamenti, mentre i modelli basati sull’advice o su processi di consenso rendono le decisioni più solide e comprensibili da tutta la struttura.
“Le organizzazioni che decentralizzano le decisioni migliorano velocità, qualità e ownership.” — Harvard Business Review
Tre modelli che stanno cambiando il modo di decidere
1. Il processo di consenso
Il consenso non è unanimità, ma la ricerca attiva di un accordo sostenibile per tutti. Questo approccio, molto diffuso nelle organizzazioni non profit e nei team di ricerca, permette di:
- discutere apertamente alternative e obiezioni;
- ridurre la polarizzazione interna;
- costruire soluzioni che tengano conto di più punti di vista.
I processi di consenso diventano molto più efficaci quando supportati da strumenti digitali che permettono la raccolta strutturata di proposte, obiezioni e modifiche ai testi. Ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo dedicato alla strutturazione dei processi decisionali collaborativi.
2. L’advice process
Reso popolare da aziende come Buurtzorg e descritto da Corporate Rebels (fonte), l’advice process è un modello semplice e potente:
- chiunque può prendere una decisione;
- a condizione che consulti chi è coinvolto e chi ha competenze rilevanti.
Questo crea un equilibrio tra autonomia e responsabilità: non si tratta di “fare come si vuole”, ma di prendere decisioni informate e motivate, evitando l’effetto collo di bottiglia dei modelli gerarchici.
3. La tracciabilità decisionale
La tracciabilità non è una burocrazia aggiuntiva, ma un asset organizzativo. Una decisione ben documentata permette di:
- capire perché una scelta è stata presa e da chi;
- evitare discussioni ripetute su questioni già affrontate;
- fornire una base solida per le revisioni future;
- migliorare la continuità nei team distribuiti o in turnover.
La Commissione Europea, nel report “Supporting public sector data openness” (EU Open Data Policy), indica la tracciabilità e la documentazione trasparente come elementi centrali delle organizzazioni moderne.
Come applicare questi modelli nelle aziende
Non è necessario rivoluzionare l’intera struttura. L’introduzione di questi modelli può avvenire per gradi:
- semplici decisioni operative tramite advice process;
- temi trasversali con mini-percorsi di consenso;
- documentazione chiara per ogni scelta rilevante;
- spazi digitali collaborativi per proposte, commenti e alternative.
L’obiettivo è ridurre conflitti, migliorare la qualità dei ragionamenti e distribuire la responsabilità. Team più informati e coinvolti prendono decisioni migliori.
Come Concorder abilita consenso, advice e tracciabilità
Concorder è progettato per rendere concreti i modelli decisionali moderni:
- proposte strutturate con contributi per paragrafi;
- consultazione tra team con discussioni documentate;
- alternative e priorità gestite in modo chiaro;
- votazioni trasparenti quando serve ratificare la scelta;
- archivio decisionale consultabile nel tempo;
- IA integrata per sintesi, riscritture, verbali e supporto ai processi collaborativi.
Questo consente alle aziende di adottare processi decisionali più maturi senza caricare i team di complessità aggiuntiva, ma rendendo più fluido ciò che già accade “nelle interazioni quotidiane”.
Conclusioni
Consenso, advice process e tracciabilità non sono mode del momento: sono approcci strutturati che permettono alle organizzazioni di operare in modo più agile, informato e trasparente. Con gli strumenti giusti, è possibile rendere tutto questo sostenibile e scalabile.
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