
Introduzione
Nel 2025 i condomìni stanno adottando un modello decisionale nuovo, finalmente più sereno, documentato e realmente partecipato. Questo cambiamento è reso possibile grazie a piattaforme come Concorder, che permettono di trasformare l’assemblea da un momento unico, spesso conflittuale, a un processo collaborativo distribuito, dove la discussione avviene con tempi più umani e con una qualità molto superiore.
Il cuore di questo nuovo approccio è la possibilità per amministratori e condomini di generare proposte online, lavorare sui paragrafi, valutare alternative, assegnare priorità e arrivare all’assemblea finale con scelte già mature. Questo modello richiama molti principi delle linee guida AGID per la digitalizzazione organizzativa (AGID) e delle raccomandazioni OECD sulla collaborative governance (OECD Digital Government).
Perché un nuovo modello
Le assemblee tradizionali soffrono di problemi noti: partecipazione limitata, tempi stretti per discutere, documenti poco chiari, deleghe contestate e stress per amministratori e residenti. Il modello digitale 2025 ribalta queste dinamiche con:
- partecipazione continua durante tutto il processo deliberativo;
- contributi ai paragrafi che migliorano il testo e riducono malintesi;
- alternative trasparenti valutate con calma, prima dell’assemblea;
- conflitti ridotti grazie alla chiarezza dei passaggi;
- assemblee molto brevi, perché le decisioni sono già mature.
“La partecipazione distribuita migliora la qualità delle decisioni e riduce la polarizzazione.” — OECD Digital Government
Il nuovo workflow digitale
Il processo moderno è composto da cinque fasi integrate, supportate da strumenti collaborativi e intelligenza artificiale.
Step 1 — Creazione delle proposte
Le proposte possono essere generate dall’amministratore o dai condomini. Concorder permette di:
- creare una bozza tramite IA a partire da poche informazioni;
- inserire documenti e preventivi;
- descrivere problemi e obiettivi in modo chiaro.
Step 2 — Contributi collaborativi ai paragrafi
Ogni paragrafo può essere commentato o migliorato dai residenti. Questo riduce enormemente i fraintendimenti tipici delle assemblee in cui si arriva con i documenti “all’ultimo momento”. In molti condomìni, grazie a questo metodo, le persone riescono a concentrarsi sui contenuti e non sulle dinamiche personali, come spesso approfondito anche nelle analisi dedicate alla governance condominiale.
Step 3 — Scelta delle alternative e definizione delle priorità
Le proposte possono contenere più opzioni (per es. diversi preventivi o modalità operative). I condomini possono:
- aggiungere soluzioni alternative;
- votare le preferenze;
- definire priorità come urgenza, impatto, costi.
Step 4 — Pre-votazione distribuita
Prima dell’assemblea, i residenti votano online le opzioni preferite. Questo permette di capire quali proposte hanno consenso reale e quali richiedono ulteriori chiarimenti.
Step 5 — Assemblea finale: una formalità
L’assemblea 2025 non è più il luogo dove si tenta di risolvere tutto in due ore. È un momento breve e focalizzato, in cui:
- si presentano i risultati del percorso online;
- si chiariscono gli ultimi aspetti rilevanti;
- si procede alle votazioni finali.
La maggior parte del lavoro deliberativo è già stata svolta in modo distribuito e collaborativo.
Assemblea ibrida: processo e evento
Nel modello 2025 “ibrido” significa due cose:
- ibrido come processo: discussioni online + assemblea conclusiva;
- ibrido come evento: partecipazione sia online che in presenza con l’amministratore.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
L’IA non sostituisce le persone, ma le supporta in passi cruciali:
- generazione automatica delle bozze di proposta;
- riscrittura neutrale dei contributi;
- sintesi del dibattito per chi entra in ritardo;
- controllo automatico delle maggioranze condominiali;
- generazione del verbale finale.
Un approccio che molti amministratori stanno adottando per aumentare efficienza e trasparenza.
Come Concorder abilita questo modello
Concorder integra nativamente tutte le fasi del workflow condominiale:
- proposte strutturate con contributi ai paragrafi;
- workflow deliberativi chiari e documentati;
- votazioni trasparenti con calcolo delle maggioranze;
- IA per testi, sintesi e verbali;
- archivio decisionale verificabile dai residenti;
- assemblee ibride integrate nel processo.
Conclusioni
Il modello digitale 2025 permette ai condomìni di discutere con più calma, prendere decisioni più solide e ridurre drasticamente i conflitti. È un salto culturale che migliora la qualità della vita e semplifica il lavoro dell’amministratore.


